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Paste di meliga

Le paste di meliga sono un biscotto frollino tipico della zona del cuneese, in Piemonte.
Sono dolci a base di farina di frumento, farina di mais, burro, zucchero, miele, uova, lievito, scorza di limone.

Cenni storici

Di origine antica, si vuole che siano nati per necessità di fronte ad un cattivo raccolto che aveva fatto salire alle stelle il prezzo del frumento. I fornai cominciarono quindi a mescolare il fior di farina (oggi definito farina OO) con il frumetto di mais, cioè con la farina ricavata dal mais macinata finissima, del tipo non utilizzabile per la polenta ma destinata a confezionare dolci. La peculiarità della macinazione molto fine favorisce la realizzazione di un biscotto dal gusto particolarmente definito e di struttura molto friabile.

Zona di produzione

Le paste di meliga sono dolci tipici della zona del Cuneese, in particolare del Monregalese, cioè di Mondovì ma sono diffuse anche in altre zone del Torinese (in particolare in Val Susa, in Val Cenischia, Val Chisone) e in provincia di Biella.
Si distinguono, tra le altre, le paste di Pamparato e quelle di Barge e Sanfront. Queste ultime prendono il nome di “Batiaje” poiché era tradizione offrirle quando si faceva battezzare un neonato.
Le paste di meliga di Pamparato sono più note come Biscotti di Pamparato.

Formati

Le paste di meliga sono un dolce semplice e facilmente confezionabile in ambito domestico. È ugualmente facile apportare qualche variante nella confezione del biscotto.
I formati più comuni sono tondi o rettangolari, hanno una dimensione di 7-10 cm di diametro e 10-12 di lunghezza e un peso di 10-20 grammi. Vengono disposte sulle placche da forno schiacciando la pasta fuori da una siringa da pasticciere con la bocchetta a stella, che lascia sul biscotto caratteristiche striature.
Affini alle paste di meliga sono le Lose della Valle di Susa dove, assieme alla farina di mais, si usano anche le Armelline e l'albume d'uovo.

Diffusione

Le paste di meliga sono passate da dolce fatto in casa a frollino da prima colazione, prodotto industrialmente.
In molti casi, tuttavia, la resa a livello industriale non è risultata soddisfacente, al punto che si sta cercando di tutelare in qualche modo il prodotto artigianale.
Le paste di meliga prodotte dai soci del "Consorzio delle Paste di Meliga del Monregalese" sono considerate un presidio Slow Food e ne è stata messa a punto una filiera che ne garantisca la qualità.

Abbinamenti consigliati

  • Tradizionalmente le paste di meliga si gustano da sole o con lo zabajone.
  • Altrettanto antico è l'uso di mangiarle con un bicchiere di vino passito, di moscato o di dolcetto, nel quale spesso vengono inzuppate.
  • L'Alta Langa spumante rosato, ha un sentore che ricorda il lievito, la crosta di pane e la vaniglia, di sapore secco, sapido ben strutturato, perciò può esser servito come spumante da dolci e da dessert a tavola, ben freddo, ad una temperatura di 9 °C. Le paste di meliga, dolce povero di origine contadina, in puccetta d'Alta Langa spumante rosato col suo retrogusto di vaniglia, hanno un sapore regale.
  • La tradizione vuole anche che a fine pasto Cavour finisse sempre con 2 paste di meliga e un goccio di barolo chinato.
  • Monferrato Chiaretto o Ciaret Monferrato Chiaretto o Ciaret. Tre Castelli. Vini da dessert.



Ingredienti per circa 50 biscotti:

Farina di mais fioretto 125 gr
Farina 00 250 gr
Zucchero semolato 125 gr
Uova 1 intero 1 tuorlo
Burro 250 gr
Limoni scorza grattugiata di 1
Sale 1 pizzico
Vanillina 1 bustina (o i semi di mezza bacca di vaniglia)

■ Preparazione

Paste di meliga
Per realizzare le paste di meliga: ponete in una ciotola la farina di mais fioretto (1), la farina 00 setacciata (2), il pizzico di sale, la vanillina (o i semi di una mezza bacca di vaniglia) e lo zucchero semolato (3).
Paste di meliga
Con un cucchiaio di legno, mescolate bene le polveri (4); quindi aggiungete il burro ammorbidito tagliato a pezzi (5) e grattugiate nell’impasto la scorza di un limone (6).Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.
Paste di meliga
Unite l’uovo e il tuorlo e incorporatele bene al composto (7), mescolando con un cucchiaio di legno: dovrete ottenere un impasto cremoso, morbido e omogeneo (8). Trasferite l’impasto in una sac-à-poche con beccuccio a stella (9).
Paste di meliga
Imburrate sui lati e al centro una leccarda (10) e foderatela con carta da forno; spremete direttamente su di essa la pasta dalla sac-à-poche, formando delle piccole ciambelline rotonde (11). Fate cuocere in forno statico a 180° per 15/20 minuti, fino a che le paste non saranno ben dorate (12). Ecco pronte le vostre paste di meliga (12).

■ Conservazione

Conservatele paste di meliga in una scatola di latta oppure sotto una campana di vetro per 4-5 giorni.

■ Curiosità

I cronisti del Risorgimento riportano che Cavour fosse goloso di questi biscotti e usasse terminare ogni pasto con 2 paste di meliga e un goccio di barolo chinato.






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