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Pignolata al miele

un dolce molto simile

La pignolata al miele è un dolce tipico di alcune zone del meridione d'Italia, principalmente della Calabria e della Sicilia dove vi sono due versioni conosciute come Pignoccata e Pignolata glassata. È molto simile agli struffoli, da cui differisce per la forma a pigna e perché è fritta nello strutto, presente anche nell'impasto. Tradizionalmente viene usata in occasione delle feste Natalizie e di Carnevale.

Caratteristiche

Il dolce è fatto da pallini di pasta fritti e coperti di miele. A Reggio Calabria viene presentato in forma di pigna, da cui trae il nome. Di recente si usa aggiungere zucchero colorato per decorare il dolce.
Secondo uno studio recente il dolce può farsi risalire ai rituali molto antichi di età pagana, precedenti ai saturnali, quando gli uomini usavano festeggiare l'inizio della primavera travestendosi da animali, orso, lupo, cervo etc. abbandonandosi a grandi mangiate e bevute, feste che hanno dato origine al carnevale, trasferitosi poi in età cristiana. In quelle occasioni un dolce ricoperto di miele ed a forma di pigna simboleggiava il risveglio della foresta.

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Lokum

Esposizione di Lokum in un negozio di Istanbul


Il lokum (in arabo rahat al-qum) è un caratteristico dolce turco.


Ingredienti e preparazione

Si tratta di un prodotto dolciario fatto di amido e zucchero, di consistenza gelatinosa. Viene aromatizzato con arancia, acqua di rose, limone, pistacchi, mandorle, spezie, cannella o menta. Una variante prevede zucchero a velo o farina di cocco con cui ricoprire il tutto a fini conservativi.

Origine

Lokumblokjes op bord.JPG
Turkish Delight.JPG


Secondo la compagnia confettiera "Ali Muhiddin Hacı Bekir" di Istanbul, fondata nel 1777, il lokum si produce in Turchia sin dal XV secolo. Anticamente veniva prodotto con melassa e miele come dolcificanti e acqua e aromi come leganti. L'attuale ricetta (che prevede amido e zucchero) invece, fu inventata e commercializzata dalla stessa ditta "Ali Muhiddin Hacı Bekir" nel XIX secolo. Fu introdotto in Europa dagli inglesi con il nome di Turkish Delight (delizia turca) diventando noto e apprezzato in tutto il continente.

Diffusione

Diffuso in Turchia ma anche in Romania, Serbia, Macedonia, Bosnia, Albania, Bulgaria e Grecia.
In Romania, dove prende il nome di rahat, viene preparato di solito senza l'aggiunta di frutta secca e entra poi a sua volta come ingrediente per la preparazione di altri dolci, ad esempio il Salam de biscuiți.
Negli Stati Uniti, l'azienda Liberty Orchards commercializza una versione americana dei Lokum chiamata Aplets & Cotlets.


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Kadaif






Il kadaif o kadayıf (turco), kataifi, kadaifi (Greco κα(ν)ταΐφι), knāfeh, kunāfah, o kunfeh (in arabo: كنافة) è un tipo di spaghetto molto fine usato per preparare dolci e pasticcini.
È stato inventato dagli Ottomani. I fili sono intrecciati tra di loro in modo irregolare assieme alla frutta secca e vengono bagnati con sciroppo di zucchero.
Si può trovare dai Balcani al Levante in diverse cucine: turca, greca, albanese e levantina.


Varianti

"Tel kadayıf" della cucina turca.


Kanafeh in una teglia


Popolare nel levante e in Turchia, dove è mangiato a colazione o anche a cena come portata principale, è soprattutto un dessert. Si mangia anche su uno speciale pane con pepe e semi di sesamo. È tradizionalmente servito insieme a un denso sciroppo, a base di zucchero o miele, chiamato qattar o attar.


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Cotognata




La cotognata (dulce de membrillo o carne de membrillo in spagnolo, marmelada in portoghese, codonyat in catalano) è un dolce fatto con la mela cotogna.


Caratteristiche

La tradizionale cotognata siciliana, esposta al mercato di Ortigia (Siracusa)



È una pasta gelatinosa, soda, dolce e rossiccia fatta con la mela cotogna, con l'aggiunta di zucchero e acqua e cucinato a fuoco lento.

Diffusione

Di origine spagnola, portoghese e italiana (qui esportata quando il meridione del paese era governato dal regno di Aragona). È molto diffusa anche in America latina (Argentina, Cile, Messico, Uruguay) e in Israele.

In Italia questo dolce è diffuso nel Ragusano, nell'area dell'Etna e nel Basso Lodigiano, soprattutto a Codogno.

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In forno il panettone griffato Prada si compra Marchesi



Va di moda la dolcezza? Sembrerebbe proprio di sì visto che la moda salva il panettone più amato dai veri milanesi e lo proietta in una dimensione internazionale.
Le nonne dicevano che il vero milanese non solo doveva essere nato a Porta Cicca e battezzato alle Colonne di San Lorenzo, ma mangiare il panettone di Marchesi. Ora che i milanesi scarseggiano perché la città è un crogiuolo di lingue e culture differenti, il panettone di Marchesi resta l'unico elemento catalizzatore per coloro che milanesi lo sono o si sentono. Dopo l'annuncio di Prada che ieri ha dichiarato di aver acquisito l'80 per cento della società Angelo Marchesi Srl e della storica pasticceria meneghina fondata nel 1824, molti di coloro che erano rimasti con l'amaro in bocca quando lo scorso giugno si apprese che non era il gruppo italiano ad aver messo le mani sulla celebre pasticceria Cova di via Montenapoleone ma LVMH di Bernard Arnault, hanno esultato. La risposta alla mal digerita mossa francese è arrivata in puro stile pradesco: una zampata visionaria e forte. Infatti l'acquisizione della società proprietaria di un marchio che è sinonimo di pasticceria e cioccolato di altissima qualità e di panettone d'inconfondibile bontà, rientra perfettamente nelle strategie di Prada che pensa a come valorizzare i suoi nuovi spazi in Galleria Vittorio Emanuele II, tenendo conto, anche in vista dell'Expo, della centralità di questo luogo e della benefica ricaduta d'immagine e di fatturati che l'operazione non mancherà di produrre. Ma non è tutto: Prada è un brand di risonanza mondiale che sta accelerando la sua espansione con boutique di altissimo profilo e spazi di spiccata avanguardia. Non vi sono dubbi sul futuro dolce e promettente anche della pasticceria. «Marchesi rappresenta un simbolo dell'eccellenza milanese e sono felice di aver raggiunto questo accordo con la famiglia fondatrice- ha detto Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada SpA- Il nostro obiettivo è quello di collaborare fattivamente alla sua crescita nel totale rispetto della sua tradizione». Insomma una nuova vita per la pasticceria che ha sempre occupato un edificio settecentesco in corso Magenta a Milano, ritrovo preferito del sofisticato pubblico milanese. «Il nostro obiettivo è garantire lo sviluppo e la continuità del nostro storico marchio sugli stessi principi di qualità ed eccellenza che lo hanno sempre identificato nei suoi quasi due secoli di storia. Prada, milanese nel cuore e nella tradizione come noi, ci ha dato queste garanzie ed è quindi con soddisfazione e fiducia nel futuro che ho siglato questo accordo» ha dichiarato Angelo Giovanni Marchesi che continuerà a essere coinvolto nella gestione della società in qualità di amministratore delegato.


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Prada compra gli storici pasticcini di Marchesi



La mossa di Bernard Arnault che lo scorso giugno aveva acquisito la storica pasticceria Cova di Via Montenapoleone a Milano non era piaciuta non solo a Prada interessata all'affare, ma a tutti coloro che non vedono di buon occhio lo shopping francese nel nostro paese. E la risposta del gruppo italiano è giunta puntuale con l'annuncio dell'acquisizione dell'80 per cento della Angelo Marchesi Srl e dell'omonima storica pasticceria di corso Magenta a Milano, fondata nel 1824. «Marchesi rappresenta un simbolo dell'eccellenza milanese e sono felice di aver raggiunto questo accordo con la famiglia fondatrice di questo storico marchio» ha detto ieri l'amministratore delegato di Prada SpA Patrizio Bertelli.
«Il nostro obiettivo è quello di collaborare fattivamente alla sua crescita nel totale rispetto della sua tradizione», ha sottolineato. L'operazione rientra nelle strategie del gruppo che pensa a come valorizzare i suoi nuovi spazi nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II. Ma non è tutto: Prada è un brand di risonanza mondiale che sta accelerando la sua espansione con boutique di altissimo profilo e spazi di spiccata avanguardia. Insomma si profila una nuova vita per la pasticceria che sin dalla sua fondazione ha sempre occupato un edificio settecentesco in corso Magenta, ritrovo preferito del sofisticato pubblico milanese. «Il nostro obiettivo è garantire lo sviluppo e la continuità del nostro storico marchio sugli stessi principi di qualità ed eccellenza che lo hanno sempre identificato nei suoi quasi due secoli di storia. Prada, milanese nel cuore e nella tradizione come noi, ci ha dato queste garanzie» ha dichiarato Angelo Giovanni Marchesi che continuerà a essere coinvolto nella gestione della società in qualità di amministratore delegato.  

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Torta di Carote


La Torta di Carote, la fantastica torta energetica tutta salute e poche calorie, perfetta per la colazione e la merenda dei più piccoli, è ideale per l’estate in arrivo perchè contiene betacarotene, un antiossidante che fa bene alla pelle.
A proposito della Torta di Carote, alzi la mano chi di voi non ha mai assaggiato quella fantastica merendina dalla forma tondeggiante e dal colore arancione... Buonissima, potrei mangiarne una dopo l’altra :-)
E’ una delle torte più "salutiste", poichè prevede l’utilizzo di un ingrediente - la carota - ricco di vitamine A e C oltre che di potassio, calcio, magnesio e ferro. La ricetta della torta di carote che propongo oggi è una tra le più semplici, sia nel sapore che nell’esecuzione.



INGREDIENTI
(Per 4 persone)
- 200 gr. Carote
- 1 Limone
- 2 Uova
- 160 gr. Zucchero
- 1 bicchiere Olio di semi
- 150 gr. Farina
- 15 gr. Lievito
- 50 gr. Mandorle
- 1/2 Limone la scorza
- 1 pizzico Sale

COME PREPARARE la Torta di Carote
  1. Pulisci le carote, tagliale a pezzetti e tritale.
  2. Bagna la polpa di carote con il succo di limone.
  3. Monta le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto denso e spumoso.
  4. Aggiungi l'olio, la farina, il lievito, le mandorle tritate, la scorza del limone e il sale.
  5. Amalgama bene il composto.
  6. Aggiungi le carote al composto.
  7. Versa il composto in uno stampo da plumcake.
  8. Inforna a 180° per 20-25 minuti.


I MIEI CONSIGLI
  • Puoi anche versare il composto in stampi singoli da muffin.
  • Spolverizza la torta con lo zucchero a velo otterrai anche un bel contrasto tra i colori.
  • Puoi dimezzare la quantità di mandorle e sostituirle con le nocciole.






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