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Marshmallow



I marshmallow (conosciuti in italiano anche come toffolette o cotone dolce) sono dei cilindretti di zucchero, forma evoluta di un dolce ricavato in origine dalla pianta Althaea officinalis e consumati principalmente negli Stati Uniti. Sono di solito di colore bianco e morbidi al tatto.


Nome

Il nome deriva dal fatto che i marshmallow venivano in origine preparati con il succo dell'Althaea officinalis (volgarmente chiamata marshmallow), una malvacea.


Consumo

I marshmallow possono essere preparati secondo una varietà di modi: i più noti sono la cottura sul fuoco per essere mangiati da soli (di tradizione anglosassone, e richiamata in molti libri e film), o inseriti tra due biscotti Graham insieme a un pezzo di cioccolata formando così lo s'more.
I marshmallow si prestano anche come ingrediente di dolci più elaborati, come per esempio una torta (marshmallow pie).


  • Un marshmallow che viene scaldato sul fuoco
  • Marshmallow abbrustolito
  • s'more



Storia

Nel ventesimo secolo i marshmallow sono stati diffusi negli Stati Uniti grazie a un nuovo processo di fabbricazione inventato da Alex Doumak negli anni cinquanta. Qualche forma dei marshmallow già esisteva nel 2000 a.C. presso gli Egizi. Nel XIX secolo i marshmallow erano popolari in Francia, dunque i francesi hanno iniziato a cercare di fabbricarli in modo più efficace: intorno al 1850, invece di fare il dolce sbattendo a mano il succo estratto dalla radice della pianta di altea, li hanno fatti con gelatina di grano; comunque il procedimento era ancora molto lungo. Quindi Doumak ha inventato il processo utilizzato oggigiorno, in cui gli ingredienti del marshmallow vengono estrusi e poi tagliati e impacchettati. Dopo l'invenzione di Doumak, il marshmallow è diventato estremamente popolare.




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Life Savers




Life Savers è un marchio di caramelle e mentine americane a forma di salvagente inventate nel 1912 da Clarence Crane. Si possono considerare come le antagoniste delle caramelle Polo.


Storia

Creazione

Le caramelle Life Savers sono state inventate nel 1912 da Clarence Crane, un produttore di cioccolato del Cleveland, Ohio, che voleva creare un prodotto che non si sciogliesse con il caldo dell'estate. Così ingaggiò un produttore farmaceutico che lo aiutasse a creare una caramella dalla forma piatta e tonda con un buco centrale, diversa da quelle rettangolari famose in tutta Europa. Crane riuscì a creare il buco in mezzo alla caramella grazie a uno strumento usato dai farmacisti per produrre pillole. Il risultato fu una caramella che richiamava l'aspetto classico del salvagente rosso e bianco utilizzato, ad esempio, a bordo delle navi. Il fatto poi che questo modello di salvagente fosse divenuto particolarmente famoso a causa dell'affondamento del Titanic, avvenuto proprio nel 1912, convinse Crane a chiamare le sue caramelle "Life Savers", il termine inglese per "salvagente".


Vendita e successo

Il prodotto originale venne inizialmente commercializzato come mentina per l'alito e non come caramella. La prima confezione originale mostrava un vecchio marinaio che lanciava un salvagente a una ragazza che stava nuotando. Le caramelle Life Savers sono diventate famose anche perché erano confezionate in un involucro in alluminio che le manteneva fresche. L'involucro veniva fabbricato manualmente fino al 1919, quando fu progettata una macchina per automatizzare il processo.
Il successo del marchio arrivò quando il proprietario Noble collaborò con la catena di negozi United Cigar Stores per vendere le Life Savers a 5 centesimi nei loro negozi posizionandole alla cassa e sostituendole ai chiodi di garofano come cura per il cattivo alito.



Cambio di proprietà

Clarence Crane registrò il suo marchio Life Savers come "Crane's Peppermint Life Savers" e vendette i diritti nel 1913, prima che le caramelle diventassero popolari, a Edward Noble e J. Roy Allen di New York per 2,900 dollari.
Noble e Allen formarono la società Mint Prods. Co. per commercializzare la caramella, fornita inizialmente da Crane, che in seguito non trasse mai beneficio dal successo delle Life Savers.
Nel 2000 Kraft Foods ha comprato il marchio Life Savers introducendo nuovi gusti.
Nel 2004 l'azienda di gomme da masticare William Wrigley Jr ha comprato i diritti Life Savers dalla Kraft in un accordo di 1,5 milioni di dollari che comprendeva anche il marchio Altoids.


Produzione

Le Life Savers sono state prodotte in Michigan fino al 2002.
Nel 2002 la produzione è stata spostata in Canada perché il costo dello zucchero lì è più basso.


Gusti

Il gusto originale della caramella era Pep-O-Mint, menta piperita. In seguito sono state aggiunti più di 40 gusti e varietà di sapori e colori.
Nel 1918 è stato introdotto il gusto Wint-O-Green.
Nel 1935 è stata creata per la prima volta la confezione popolare con 5 gusti che conteneva arancia, limone, lime, ananas e ciliegia.
Dal 1920 al 1930 Noble si è concentrato nel creare nuovi gusti alla frutta tra cui fragola, cocco, mandarino e altri ancora. La tecnologia per creare caramelle alla frutta era un po' diversa da quella utilizzata per le caramelle alla menta e il processo per perfezionarle ha richiesto molto tempo e sforzo.
Nel 1921 era in circolazione il gusto di violetta, introvabile al giorno d'oggi.
Nel 1992, quando il marchio apparteneva ancora alla Kraft, è stata introdotta la linea di caramelle gommose Gummi Savers, ma ne è stata iniziata la commercializzazione solo nel 1993, in concomitanza con lo spot pubblicitario programmato per maggio.
Nel 2004 la classica confezione da 5 gusti è stata cambiata, sostituendo i gusti del classico rotolo con i gusti arancia, ciliegia, ananas, lampone e cocomero.
Negli anni seguenti sono stati introdotti i gusti anice, rum, coca-cola e birra e nel 2007 le versione Life Savers senza zucchero.
Nel 2008 sono state introdotte le gomme da masticare anch'esse in diversi gusti.
Nel 2009 sono state aggiunte al marchio le caramelle gommose ricoperte di zucchero.


Confezione

Oltre che nella classica confezione a forma di rotolo contenente 5 gusti differenti, le Life Savers vengono vendute anche in altre confezioni quali sacchetti, pacchetti e scatole.






Valori nutrizionali

Quattro caramelle di una confezione Life Savers al gusto frutta equivalgono a 45 calorie con lo zero percento di grassi, proteine e sodio, 11 grammi di carboidrati e 9 grammi di zucchero.






Cultura di massa

Le caramelle Life Savers sono state sponsor per eventi e manifestazioni e vengono citate anche in film e videogame.
In Horse Feathers - I fratelli Marx al college Thelma Todd cade da una barca e chiede a Groucho Marx di lanciarle un salvagente, in inglese Life Saver. Marx tira fuori un pacchetto di caramelle dalla tasca e gliene lancia una.
In Robin Hood - Un uomo in calzamaglia Latrine salva la vita allo sceriffo di Ruttingham pugnalato da Robin Hood usando una pillola magica (una Life Saver).
Nel Videogame Croc 2 il giocatore può comprare Gummi Savers e usarle per saltare più in alto.


Curiosità

  • Il nome Life Savers deriva dalla particolare forma dei salvagenti bianchi che diventarono obbligatori sulle navi in seguito al disastro del Titanic nel 1912. È probabile che l'inventore abbia attribuito questo nome in seguito alla morte del figlio avvenuta per soffocamento da caramella e per evitare che altri bambini facessero la stessa fine.
  • Lo slogan iniziale recitava For That Stormy Breath e offriva una soluzione per migliorare un alito tempestoso.
  • Lo slogan attuale che si trova sul sito ufficiale recita "A hole lot of fun", che in inglese è un gioco di parole in quanto "a whole lot of fun" significa "un sacco di divertimento" e cambiando la parola "whole" con "hole" si ottiene "un buco di divertimento".
  • L'inventore delle Life Savers, Clarence Crane, era il padre di Harold Hart Crane, famoso poeta statunitense.
  • Il marchio originale delle caramelle Life Savers era Crane's Peppermint Life Savers.
  • Lo zucchero nelle caramelle è stato sostituito con uno zucchero a ridotto contenuto calorico.
  • Nel 1996 venne venduto un gioco di nome Chomp basato sulle caramelle gommose Life Savers.
  • Il primo spot pubblicitario delle caramelle gommose Gummi Savers ritraeva le caramelle che danzavano il conga. In seguito le caramelle furono scelte per sponsorizzare gli MTV Rock and Skate, concerti estivi ed eventi sportivi del 1998, e successivamente per il videogame Croc 2.
  • La pubblicità delle Caramelle gommose è stata creata dalla Pixar e diretta da John Lasseter (Toy Story, A Bug's Life, Toy Story 2, Cars) e ha vinto un Clio Award.



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Johnnycake




Johnnycake nella Repubblica Dominicana



Johnnycake (anche jonnycake, johnny cake, journey cake, shawnee cake e johnny bread), letteralmente: la torta di Johnny è una focaccia di farina di mais preparata sulla costa atlantica del Nord America da Terranova fino in Giamaica.
Probabilmente ha origine dai nativi americani. È ancora mangiata nelle Antille, nella Repubblica Dominicana, alle Bahamas, in Colombia, e alle Bermuda, come negli Stati Uniti. In Australia la johnnycake è fatta con farina di grano e cotta sulle ceneri o fritta in padella.
La johnnycake moderna è tipica della cucina dello stato del New England e spesso viene considerata originaria del Rhode Island. Una johnnycake moderna è una pastella di polenta fritta, che è fatta da farina gialla o bianca mescolata con sale e acqua calda o latte, e talvolta zuccherata. Nel sud degli Stati Uniti è nota come hoecake.




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Granola





La Granola o Knuspermüsli è una miscela di fiocchi d'avena, miele e frutta secca solitamente consumata durante la colazione. Venne ideata da John Harvey Kellogg, l'inventore dei Cornflakes, nel 1878, tramite la ricottura di fiocchi integrali, come alimento pensato per favorire una corretta alimentazione. Non va confusa con la Granula, un alimento simile composto da granella di farina di frumento integrale, inventata da James Caleb Jackson nel 1863 e considerata la prima miscela di cereali per la prima colazione mai inventata.




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Campanile (dolce)

Risultati immagini per Campanile (dolce)


Il Campanile (còrso: u campanile ) è un dolce còrso generalmente a forma di corona, fatto di pasta lievitata. Il dolce è tipico della cucina corsa ed è un dolce tradizionale di Pasqua: le uova sode affondate nella pasta, simili a piccole campane all'interno di una torre campanaria, rappresentano la rinnovata fertilità della terra dopo la fine dell'inverno e ricordano la tradizione di sciogliere le campane a Pasqua, dopo averle legate il Venerdì Santo. Il campanile è simile ad alcuni dolci pasquali del sud Italia, come il siciliano u campanaru (che ha lo stesso significato).


Ingredienti


I suoi ingredienti principali sono farina di frumento, lievito, sale, uova, zucchero, uova sode, tuorlo d'uovo, strutto (sdruttu) o olio d'oliva, aquavita e uvette. Le uvette si fanno imbibire nell'aquavita, quindi tutti gli ingredienti tranne le uova sode e il tuorlo sono impastati per formare una pasta. Dopo averla lasciata lievitare, la pasta viene modellata in forma di ciambella, e le uova bollite, bloccate con nastri di pasta, vengono affondate in essa. Il tuorlo d'uovo viene spennellato sulla pasta per renderla dorata, e il dolce viene cotto in forno caldo per 50 minuti.  

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Fudge



Il fudge è un dolce tipico del Regno Unito e degli Stati Uniti.


Cenni storici

Cubetti di fudge in vendita in un negozio di dolciumi
Il dolce è ritenuto un'invenzione americana; le prime notizie certe sulla sua esistenza risalgono al 1886.


Metodi di preparazione

Preparato con caramello, zucchero, latte, burro e panna, il dolce viene servito a temperatura ambiente. Esistono numerose varianti della ricetta classica, da quella al cioccolato a quella alle noci, alle quali si possono aggiungere caffè, menta e rum.




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Cupcake

Cupcake con glassa al cioccolato




Un cupcake (letteralmente, in lingua inglese, "torta in tazza"), chiamata anche fairy cake in Inghilterra e patty cake in Australia, è una mini-torta cotta in un pirottino di ceramica, imburrato e infarinato, oppure in uno stampo di carta da forno come quello utilizzato per la preparazione dei muffin.
La ricetta originale, old-fashioned cupcake, prevede una glassatura, detta "frosting" (glassa reale, naspro, ghiaccia, pasta di zucchero o crema al burro), una farcitura (crema) e una decorazione, si può variare dalle più moderne guarnizioni in zucchero colorato o cioccolato plastico alla più classica ciliegia, in questa forma originale corrisponde al tradizionale pasticcino italiano, il "sospiro", di origine meridionale o siciliana.


Storia

L'origine di questo dolce risale al secolo XIX. Prima della invenzione degli appositi stampi, queste tortine venivano cotte in casseruole, tazze, scodelle; da ciò deriverebbe quindi il nome del dolce e potrebbe derivare anche dal fatto che in passato la tazza era il più semplice e comune mezzo nella misurazione degli ingredienti di qualsiasi ricetta.
La ricetta base dei cupcake è simile a qualsiasi altra torta: burro, zucchero, uova e farina. Possono essere pertanto applicate molte varianti alla ricetta base con la differenza che la preparazione di una tortina piccola risulta molto più semplice e veloce. È uno dei dolci serviti più frequentemente nelle celebrazioni di compleanni e di varie festività negli Stati Uniti e ha avuto una grande diffusione anche in Europa, soprattutto grazie a vari programmi televisivi di cucina.


Galleria d'immagini


  • Cupcake fragola cocco



  • Stampo da forno per cupcake



  • Butterfly cake




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Cronut

Cronut
Il Cronut è un dolce che unisce l'impasto del cornetto con quello del donut. Si tratta di un'invenzione culinaria dello Chef Dominique Ansel per la panetteria omonima Dominique Ansel a New York City.

Storia

Nel maggio del 2013, la panetteria registrò il nome del marchio di questo prodotto. Il sito Internet della panetteria Dominique Ansel afferma che, nonostante il prodotto venga descritto come "metà Croissant, metà Donut", non è fatto semplicemente friggendo l'impasto per il croissant ma viene realizzato con un tipo di impasto a più strati utilizzando una ricetta brevettata che impiegò allo Chef due mesi e 10 tentativi diversi per essere creata. La pagina Facebook della pasticceria afferma anche che il Cronut non è un termine generico per descrivere tutti gli ibridi croissant- donut, ma un preciso dolce associato alla panetteria. Un articolo del Boston Globe descrive l'ibrido croissant-donut della panetteria Dominique Ansel come un "portmanteau" culinario.
Il Cronut di Ansel fu presentato su Late Night con Jimmy Fallon, sui programmi The Today Show, Good Morning America, e Piers Morgan Live sulla CNN, che ha avuto come ospite Anthony Bourdain.
Versioni imitanti la ricetta per il dolce croissant-donut di Ansel sono spuntati fuori a Los Angeles, Jacksonville, e a Minneapolis. È stata persino sviluppata una ricetta fatta-in-casa. Queste versioni similari compaiono con nomi differenti sin dal momento in cui il marchio Cronut è rimasto in sospeso per le richieste di registrazione del marchio presentate alla USPTO e a livello internazionale. Lo Chef Alina Eisenhauer del Sweet Kitchen & Bar a Worcester, nel Massachusetts ha affermato che lei fu la prima a friggere l'impasto del croissant e a servire i suoi "dosants" sin dal2006.
Una panetteria a Vancouver, in Canada, ha introdotto una variante conosciuta come il frissant. Una versione dell'ibrido croissant-donut è stato introdotto nelle Filippine. L'ibrido croissant- donut è la versione seguente ad altre variazioni del croissant come il couture croissant, il Croissan'Wich, il pretzel croissant, il croque croissant e lo Yummmm bun.
Una pasticceria a Montréal, in Canada ha nominato la loro versione del dolce fritto The Cronetto, che include crema pasticcera dolce come ripieno.
Nel luglio 2013, la pasticceria Dominique Ansel Bakery ha lanciato una serie di campagne di beneficenza con il suo prodotto Cronut per contribuire alla Food Bank di New York.
Alla nascita del Cronut è stata dedicata una puntata della serie televisiva 2 Broke Girls, intitolata proprio "And the Cronuts", in cui le protagoniste (proprietarie di un negozio di cupcakes) devono fare i conti con il successo di questo nuovo dolce anche nella sesta stagione della serie televisiva Castle in una puntata denominata "Il Drago Verde" viene menzionato tale tipo di dolce.



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Cheesecake

Cheesecake al limone


Cheesecake con gelatina d'arancia


Rose Cheesecake del Sud-Africa



Il cheesecake (in italiano dolce al formaggio) è una torta fredda composta da una base di pasta biscotto su cui poggia un alto strato di crema di formaggio fresco, zuccherato e trattato con altri ingredienti.
La base è solitamente costituita da biscotti sbriciolati e poi reimpastati con l'aggiunta di tuorlo d'uovo o burro, oppure da biscotti inumiditi di caffè, sciroppo o liquore oppure può essere fatta di pan di Spagna o pasta frolla.
I formaggi che si utilizzano per preparare la crema sono formaggi freschi e molto morbidi come la ricotta, il mascarpone, Philadelphia o altri formaggi da spalmare.
La ricetta è spesso arricchita con l'aggiunta di frutta fresca, frutta candita, frutta secca o cioccolato sulla parte superiore della torta.


Storia



Una fetta di cheesecake ricoperta di cioccolato e servita come un ghiacciolo



Il primo riferimento letterario, secondo Callimaco, è da attribuirsi a Egimio, autore di un testo sull'arte di fare torte al formaggio, il πλακουντοποιικόν σύγγραμμα plakountopoiikón sýngramma. Catone il censore nel De Agri Cultura (del II secolo a.C.) cita la placenta, un dolce realizzato con due dischi di pasta condita con formaggio e miele e aromatizzata con foglie di alloro. Secondo gli storici nel 776 a.C. nell'isola di Delos in Grecia veniva servita agli atleti durante i primi giochi olimpici un dolce a base di formaggio di pecora e miele. La ricetta si ritrova anche nell'antica Roma.


Stili

Il dolce al formaggio può essere principalmente di due tipi: cotto e crudo. Ne esistono diverse varianti, realizzate nelle differenti nazioni in cui la torta è diffusa. È un dolce tipico della Gran Bretagna.



Stile anglosassone

Stile inglese, irlandese, australiano e neozelandese

Cheesecake al tè verde aromatizzato, servita con crema di tè verde



In Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, la torta al formaggio è tipicamente preparata con una base di biscotti sbriciolati e burro, sormontata da un composto di frutta. Il ripieno comune è una miscela di crema di formaggio, zucchero e panna, non cotto. Si può anche trovare caffè, tè, cioccolato, Irish Cream, cioccolato bianco e anche marshmallow. Il cheesecake irlandese può anche contenere un mix di panna e Baileys tra gli strati. In Nuova Zelanda i Māori chiamano questa torta "Purini keke o te tīhi" (letteralmente "dessert alla torta di formaggio") e la base è ottenuta con i biscotti neozelandesi "afghan cookies" sbriciolati.



Stile statunitense e canadese



Cheesecake allo stile newyorkese, guarnita con fragole e crema



Gli Stati Uniti e il Canada possiedono molte varianti locali del cheesecake:
  • Il New York cheesecake è un tipo di torta che si basa su creme ottenute dalla crema di latte, uova e tuorli che conferiscono alla stessa una speciale consistenza liscia. Questo si cuoce in una speciale tortiera alta 13–15 cm. Alcune ricette consigliano di usare ricotta e limone per una consistenza e un sapore diverso, oppure di aggiungere un filo di cioccolato e fragole oppure frutti di bosco che costituiscono una variante della salsa alla ricetta di base.
  • Il cheseecake alla panna acida è una variante della ricetta tradizionale che utilizza la panna acida invece della panna. Questa variante rende il cheesecake più resistente al gelo ed è il metodo con cui sono fatte anche le torte gelato.
  • Cheesecake Pennsylvania Dutch è uno stile che comporta l'utilizzo di un tipo di formaggio leggermente piccante, formato dalla ricotta e dall'acqua, e chiamato anche formaggio contadino.
  • Il Philadelphia cheesecake è notevolmente più saporito del dolce al formaggio allo stile di New York.
  • Il Farmer's cheesecake è l'applicazione contemporanea dell'uso tradizionale di cottura per conservare il formaggio fresco, spesso viene cotto al forno con frutta fresca come una normale torta.
  • Cheesecake Paese è una variante che comporta l'uso del latticello per ottenere una consistenza compatta, limitando il pH (acidità in aumento) per aumentare la durata di conservazione.
  • I dolci di formaggio senza lattosio sono una tipologia di varianti che possono essere preparate sia con crema di formaggio senza lattosio o come imitazione usando ricette vegane che uniscono creme non casearie con altri ingredienti privi di lattosio.
  • La torta di burro Gui è una variante di St.Louis che ha uno strato di pan di Spagna regolare con il cheesecake.
  • Il Californian Cheesecake è un tortino tipico della California. Viene aromatizzato con la "vanilla bean paste".

Stile dell'Europa meridionale

Stile italiano

  • Nella cucina dell'antica Roma si preparava una torta ripiena di miele e ricotta. Alcune ricette richiedono anche foglie di alloro che potrebbe essere stato usato come conservante.
  • I cheesecake italiani sono solitamente guarniti con ricotta o mascarpone, zucchero, vaniglia e, talvolta, orzo in fiocchi e frutta candita.
  • Un altro cheesecake italiano è la torta alla robiola (chiamata anche robiolina), torta tipica della provincia di Pavia.
  • Il cheesecake italianizzato (chiamato "classico" dai romagnoli) è tipico della provincia di Bologna e della provincia di Ravenna.
  • La torta laurina di ricotta è una crostata chiusa con un ripieno al cioccolato fondente, ricotta, panna da cucina e rum, tipica del Lazio.
  • La pastiera napoletana preparata con la ricotta si può considerare un cheesecake classico della regione Campania. Un altro cheesecake molto famoso in Campania è il cheesecake alla bufala d'orzo, fatto con il formaggio di bufala e aromatizzato all'orzo.
  • La mozzarellacake è un cheesecake dolce fatto con mozzarella di bufala presentato dalla chef Rosanna Marziale nel suo libro "Evviva la mozzarella - Proposte gourmand con la Bufala campana".
  • Lo sfogghiu, o sfoglio, è una specialità di Polizzi Generosa, in provincia di Palermo e viene realizzato con pasta frolla ripiena di tuma, zucchero, cioccolata e cannella.
  • Anche la cassata siciliana si può considerare una sorta di cheesecake italiano essendo ripiena prevalentemente di ricotta di pecora.


Stile francese

  • I cheesecake francesi sono molto leggeri e sono in genere solo 3–5 cm di altezza. Questa varietà possiede una leggerezza e un sapore unico da attribuire al formaggio Neufchâtel.



Stile greco


la Käsekuchen, cheesecake tedesca con aggiunta di formaggio quark

  • Il cheesecake greco comporta l'utilizzo di formaggio mizithra e si chiama tiropita (nella versione salata) e mizithropita (nella versione dolce). Principalmente consiste in una miscela di strati di burro con una crema di formaggio. In altre varianti si utilizza invece la pasta sfoglia. La tiropita, non dolce ma salata, viene servita come antipasto o come secondo piatto leggero.



Stile maltese

  • Kejk bil-ġobon (torta al formaggio) di Malta. Si tratta di una torta al formaggio con salsa al caramello salato. La base è fatta con tipici biscotti maltesi sbriciolati (Figolla e Biskuttini tar-raħal) e farina di mandorle. La crema invece è fatta con ricotta, formaggio spalmabile (secondo la tradizione inglese), zucchero di canna, uova, golden syrup, sale marino e vaniglia. Per la salsa al caramello: panna liquida, burro, zucchero di canna e sale.



Stile scandinavo

Stile svedese

  • La torta di formaggio svedese, o ostkaka, ha uno stile molto diverso rispetto alle cheesecake tradizionali: non è stratificata ed è tradizionalmente prodotta con l'aggiunta di caglio al latte, che viene poi cotto in un forno e servito caldo. Poiché il processo di coagulazione del latte è complesso, ricette alternative destinate alla cottura domestica suggeriscono di usare la ricotta come base per simulare la consistenza del dolce. La cheesecake svedese è tradizionalmente accompagnata con marmellata e panna o gelato.


Stile islandese

  • Il Reykjavíkurostakaka (Cheesecake di Reykjavík) si prepara utilizzando lo skyr, un formaggio morbido a base di latte acido. La stessa torta con l'aggiunta di cioccolato diventa il Sukkulaðiostakaka (Cheesecake al cioccolato) e con l'aggiunta del caffè diventa il Kaffiostakaka (Cheesecake al caffè).



Stile finlandese

  • Il Juustokakku ilman liivatetta (Cheesecake senza gelatina) è il cheesecake tipico della Finlandia, conosciuto e diffuso soprattutto nelle zone di Helsinki, servito con una confettura di more e frutti rossi.




Stile dell'Europa centrale

Stile tedesco


Cheesecake polacco (sernik)

  • Il Käsekuchen prevede l'utilizzo di formaggio quark e la base di pasta frolla. Nella Käsesahnetorte (torta alla crema di formaggio) si aggiunge la crema e non viene cotta.



Stile nederlandese e belga

  • Nei Paesi Bassi ed in Belgio viene preparato con cioccolato fuso. Il cheesecake belga comprende anche una base di speculaas, biscotti tradizionali (chiamato Cheesecake met speculaas bodem).



Stile dell'Europa orientale

Stile polacco

  • La sernik (torta di formaggio) polacca, uno dei dolci più popolari della Polonia, è composta principalmente da twaróg, un tipo di formaggio fresco, al quale spesso viene aggiunta dell'uva sultanina (in polacco rodzynki).



Stile ungherese

  • La Sajttorta (torta di formaggio) ungherese, è uno dei dolci più diffusi di Budapest, si ottiene mescolando del muesli alla base, per la crema invece sii utilizza formaggio morbido ungherese, panna da cucina e miele ungherese.



Stile rumeno e bulgaro

  • La prăjitură cu brânză (torta al formaggio) rumena, è un dolce molto popolare nella moderna Romania: la base si ottiene da una miscela di cuscus bollito, burro fuso, miele di castagno, nocciole tritate; la farcia al formaggio si ottiene con un formaggio di latte vaccino, crema pasticcera e panna montata; la copertura invece si fa con una crema di castagne bollite.
  • In Bulgaria nelle cheesecake si usa la crema di formaggio. Spesso le arachidi vengono aggiunti alla miscela.



Stile georgiano

  • Torti Qvelit' (ტორტი ყველით, Torta al formaggio) della Georgia. La base è formata da burro, uova di oca, zucchero e farina. La farcia invece è formata da latte di capra o di pecora, formaggio Akhladamogvanili (ახლადამოყვანილი), zucchero di canna e panna per dolci.



Stile armeno

  • Vegan Shorrakarkandak (շոռակարկանդակ, torta al formaggio) dell'Armenia, chiamata anche Tofucake of Yerevan. La torta in stile armeno è figlia della globalizzazione e della moda vegana, infatti, questa torta è diffusa solo ed esclusivamente tra l'élite armena della capitale.



Stile dell'America centrale e meridionale

  • La torta di formaggio brasiliana e argentina di solito è sormontata da uno strato di marmellata.



Stile asiatico

Le torte di formaggio asiatiche includono matcha (polvere di tè verde giapponese), latte e mango, sono di norma più delicate di sapore, e sono talvolta leggere e spugnose. Rispetto ai suoi omologhi, è anche notevolmente meno dolce.


Stile giapponese

La cheesecake giapponese è realizzata con amido di mais e uova.



Stile nepalese

  • Panira madhye keka è la torta al formaggio tipica del Nepal, chiamata dagli americani "Nepalese Layered Cheesecake", è una cheesecake formata da tre strati: cioccolato bianco, cioccolato al latte e cioccolato fondente, tutti fatti con ricotta di pecora.



Stile vietnamita

  • Bánh pho mát. Chiamata anche Cheesecake Việt Nam, “Bánh pho mát” significa “torta al formaggio”.



Stile mongolo

  • Byaslagtai (Бяслагтай) è la torta al formaggio tipica della Mongolia. Questa torta è fatta con il formaggio di yak e con lo zenzero.



Stile africano

Stile sudafricano

  • La Rose Cheesecake è una torta al formaggio tipica del Sudafrica, è chiamata anche Kaaskoek (in lingua Afrikaans). Si ottiene con lo sciroppo di rose.

Stile somalo

  • La Doolshaha formaajaha è una torta al formaggio della Somalia. Ha una struttura diversa dalle classiche cheesecake che si trovano in giro per il mondo, infatti la crema e la base sono mescolate insieme: formaggio fresco, zucchero di canna, burro, sale, olio di oliva, acqua, cuscus bollito, latte di capra o pecora, farina e uova. La torta viene cotta in forno e poi divisa in piccoli rombi e servita.



Esperanto e cheesecake

La Fromaĝkuko è la torta simbolo degli esperantisti; infatti la cheesecake è uno dei dolci più comuni al mondo, la si trova in ogni cultura: un dolce comune per una lingua comune. La base classica della Fromaĝkuko è fatta con i Wafels al cacao.



Usi culinari e difficoltà

Quasi tutte le cheesecake moderne negli Stati Uniti prevedono l'uso di crema di formaggio; in Italia invece viene adoperata la ricotta, mentre in Germania e Polonia si usa il formaggio Quark. In generale le cheesecake sono spesso cotte in tortiere.
Il tipo di formaggio utilizzato influenza non solo la consistenza e il gusto della torta, ma anche la capacità di integrare alcuni sapori dei componenti. Quando la crema è troppo liquida, la struttura della torta regge con difficoltà, un modo efficace per aggirare il problema è quello di utilizzare la gelatina oppure l'amido di mais.
La variante della cheesecake con la ricotta di cottura presenta un problema molto diffuso: la tendenza della crema a rompersi una volta raffreddatasi la torta. Ciò è dovuto alla coagulazione delle uova sbattute nella crema. Ci sono vari metodi per evitare questo problema: uno è quello di cuocere la torta in acqua calda per garantire anche il riscaldamento; un secondo include la miscelazione di un po' d'amido di mais nella crema. Un altro metodo consiglia la cottura della cheesecake a una temperatura inferiore e lento raffreddamento in forno, spento, con la porta socchiusa. Se questi metodi non riescono a garantire la compattezza della torta, una pratica comune è quella di coprire la parte superiore della cheesecake con condimenti come la frutta, panna montata, o briciole di biscotto.
Un altro problema comune della cheesecake, in particolare della variante che comporta l'utilizzo della ricotta al forno, è che la base di biscotto diventa troppo morbida. Per fronteggiare il problema, si sostituiscono un quarto dei biscotti sbriciolati con uva e noci.



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Butterfinger



Le Butterfinger sono delle barrette al cioccolato e burro di arachidi distribuite dalla Nestlè. Sono uno dei marchi di barrette più famose in Nord America.


Storia

Nel 1923 l'inventore Drew Seibold di Florence, Wisconsin, creò la prima barretta Butterfinger, una lunga barretta con uno ripieno croccante di burro d'arachidi ricoperto di cioccolato.
La barretta venne commercializzata dall'azienda Curtiss Candy Company di Chicago che per darle un nome indisse un concorso pubblico. Per il nome è stato scelto un termine slang che descrive una persona goffa, termine usato soprattutto in ambito sportivo per un atleta a cui spesso casca la palla.


La ricetta

Secondo una leggenda la ricetta originale della barretta Butterfinger è andata perduta quando la Nabisco ha comprato la Curtiss Candy Company nel 1981. Nabisco sviluppò ricette simili per mantenere alte le vendite e il consenso del pubblico riscuotendo ugualmente successo.
Alcuni fan del marchio hanno creato le loro ricette di dolci, gelati, biscotti, brownies, con lo stesso gusto della barretta.


Cambio di proprietà

Fino al 1981 il marchio Butterfinger è rimasto di proprietà dell'azienda originale Curtiss Candy Company.
Nel 1981 la Nabisco, National Biscuit Company, inventrice dei biscotti "Oreo", acquistò l'azienda Curtiss Candy e così anche il marchio Butterfinger.
Nel 1990 la Nestlè ha comprato il marchio Butterfinger e lo possiede tutt'oggi.


Strategie di marketing

Per pubblicizzare la barretta Butterfinger per la prima volta, la Curtiss Candy Company utilizzò una strategia di marketing che consisteva nel lanciare barrette gratis da un aeroplano sopra diverse città degli Stati Uniti. La barretta Butterfinger divenne così uno dei prodotti principali dell'azienda assieme alle famose barrette Baby Ruth.
Dal 1990 al 2001 alcuni personaggi del cartone animato I Simpson sono apparsi in più di 150 réclame del prodotto. Ogni pubblicità terminava con Bart Simpson che recitava una delle seguenti frasi ad effetto:
  • "Nobody better lay a finger on my Butterfinger!";
  • "Bite my Butterfinger!";
  • "Nothin' like a Butterfinger!".
Alcune di queste pubblicità sono state pubblicate insieme ai DVD de I Simpson.
Il primo aprile 2008 la Nestlè ha ideato una strategia di marketing giocando un pesce d'aprile ai suoi clienti, annunciando che, a causa di riscontri negativi con il pubblico, il nome Butterfinger sarebbe stato ritirato e sostituito con il nome The Finger. Per reggere il gioco quel giorno è stato creato un falso sito, sono state trasmesse immagini della nuova confezione, e distribuite barrette gratuite nel negozio 7-Eleven a 200.000 persone. Successivamente l'azienda ha rivelato lo scherzo e il falso sito è stato animato in modo da rimandare al sito ufficiale.
Nel 2009 la Nestlè ha mandato in onda una pubblicità della barretta Butterfinger che richiamava la vecchia rèclame con Bart Simpson.
Nel 2011 è stato prodotto il film horror Butterfinger the 13th per promuovere la barretta.
Negli ultimi anni negli Stati Uniti sono state distribuite barrette Butterfinger con scritte in lingua inglese e spagnola sulla confezione per attirare un pubblico più ampio.
Gli slogan attuali sono:
  • "Follow the Finger"
  • "Break out of the ordinary!"


Caratteristiche

Le barrette Butterfinger contengono un ripieno di burro d'arachidi color arancio di consistenza friabile e croccante ricoperto di cioccolato al latte.
Le altre varietà della barretta hanno caratteristiche simili.


Varietà

La classica barretta sottile è quella più conosciuta ma ci sono altre versioni di Butterfinger. A partire dal 1990 la Nestlè iniziò ad aggiungere elementi sempre nuovi alle barrette per migliorare il gusto del burro di arachidi.
I prodotti Butterfnger comprendono oggi oltre la classica barretta iniziale in diversi formati, la barretta Butterfinger con wafer all'interno in versione piccola e grande, le praline Butterfinger, i biscotti e il gelato Butterfinger dello stesso gusto della barretta.
Nel 2009 è stata pubblicata un'edizione limitata chiamata "Butterfinger Buzz" contenente in ciascuna barretta 80 milligrammi di caffeina, una quantità pari a quella contenuta nella maggior parte delle bibite con la caffeina.
Durante le festività vengono vendute barrette di forma diversa che richiamano la ricorrenza festeggiata.


Valori Nutrizionali

Una barretta contiene:
  • 6 grammi di grassi saturi
  • 135 grammi di sodio
  • 29 grammi di zucchero
  • 270 calorie, 100 delle quali dal contenuto di grassi.









Curiosità

  • Lo slogan originale della barretta è "Nobody better lay a finger on my Butterfinger", in italiano meglio che nessuno tocchi il mio Butterfinger;
  • Uno dei lati negativi delle barrette Butterfinger è che il burro di arachidi rimane impastato tra i denti;
  • La pagina ufficiale di Butterfinger su Facebook conta oltre 520.000 fan;
  • La barretta Butterfinger fu anche pubblicizzata nel fim Baby Take a Bow, con Shirley Temple;
  • Nel gennaio del 2002, per scherzare sul prodotto, in una scena dell'episodio de I Simpson intitolato Dolce e amara Marge compare una barretta Butterfinger impossibile da bruciare, e il Commissario Winchester esclama "Persino il fuoco non la vuole."




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Torrone di Jijona



Il torrone di Jijona è un torrone tipico della provincia di Alicante, in particolare della città di Jijona, composto da mandorle tritate e miele.
Esiste un organismo, chiamato Consejo Regulador de Jijona y Turrón de Alicante, che è incaricato di verificare che vengano soddisfatti tutti i requisiti perché il torrone possa essere considerato prodotto IGP (indicazione geografica protetta).
Si consuma in tutti i periodi dell'anno, ma è particolarmente diffuso durante l'epoca natalizia in tutta la nazione spagnola.


Caratteristiche

Le mandorle sono il suo ingrediente principale (anche se in proporzioni minori rispetto al torrone di Alicante).
Si ottiene a partire da una miscela di mandorle tostate mescolate con albume d'uovo e miele. Questa miscela viene tritata in mulini speciali fino a diventare una massa fluida uniforme; questa massa viene cucinata nuovamente in pentole chiamate "boixets". Mediante il movimento del "boix" si ottiene una miscela omogenea e si finisce versandola in alcuni stampi. Si lascia raffreddare fino ad ottenere il torrone ultimato (sono necessarie almeno 24 ore perché le mandorle liberino il loro olio).




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Cacavellu

Risultati immagini per Cacavellu


Il Cacavellu (còrso; pl. cacavelli; anche caccavellu; caccaveddu in dialetto Suttanacciu; dal latino càcabus ("pentola")) è un dolce còrso generalmente a forma di ciambella, fatto di pasta lievitata.
Si tratta di un dolce tipico del paese di Vico.
Nella cucina della Corsica esiste anche un dolce lievitato chiamato anche caccaveddu, tipico della regione intorno a Sartena nel sud della Corsica: è simile al dolce còrso chiamato campanile ed è anch'esso preparato tradizionalmente per la Pasqua.


Ingredienti

I suoi ingredienti principali sono farina di frumento, lievito, sale, uova, zucchero, strutto (sdruttu), aquavita, scorza d`arancio grattugiata, brocciu e olio d'oliva. Dopo aver sciolto il lievito in un po' d`acqua , farina, uova, aquavita vengono mescolati in un impasto, che viene impastato e lasciato riposare un'ora. Poi viene fatta passare attraverso un setaccio e mescolato con uova, lo zucchero e la scorza di arancia grattugiata. All'impasto viene data una forma circolare, la miscela col brocciu viene messa sulla parte esterna, poi viene fatto un foro nel mezzo ed i bordi della pasta vengono sollevati e premuti insieme racchiudendo fra essi la miscela col brocciu, in modo che risulti una ciambella. Il dolce, posto su una placca unta di olio d'oliva, viene cotto per un'ora in forno caldo.


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Intervista a Jessica

Jessica Novello ha tradotto la propria passione amatoriale per la pasticceria in un lavoro




Segui l’esempio di Jessica, che con impegno e costanza ha realizzato i propri sogni. Jessica ha concluso il corso nella prestigiosa pasticceria Frignani. La pasticceria, nel cuore del centro storico di Ferrara, vanta una esperienza trentennale nella produzione dolciaria.



Jessica, perché hai scelto di iniziare il corso professionale per pasticciere? Come è nata la passione per la produzione dei dolci?
Ho scelto questo corso perché vorrei diventasse la mia professione. Ho sempre adorato fare dolci.



Quali pensi siano i punti di forza del percorso formativo proposto dalla nostra scuola?
Il punto di forza è la possibilità di fare esperienza tramite il tirocinio.



Quale lezione o insegnamento dei nostri docenti ti è rimasto più impresso?
Mi è rimasta impressa la spiegazione di tutte le attrezzature di lavoro.



Quanto conta per te l’aspetto estetico dei dolci? Quanto hanno influito le tecniche di decorazione impartite durante il nostro corso nella tua formazione professionale?
Per me l’aspetto estetico dei dolci conta molto visto che faccio spesso torte di cake design.



Qual è la tua specialità? Ci puoi svelare un segreto della tua ricetta preferita?
Io faccio principalmente torte di compleanno e la mia specialità è il pan di spagna. Il segreto di un pan di spagna morbido sta nel separare i tuorli dagli albumi.

Jessica, durante il corso hai avuto modo di fare pratica presso una rinomata pasticceria nel centro storico di Ferrara, la pasticceria Frignani. Come è stato lavorare nel laboratorio di una delle più prestigiose pasticcerie ferraresi?
Lavorare nella pasticceria Frignani mi è servito molto ad imparare come utilizzare le attrezzature e capire le tempistiche di lavoro.

Quale consiglio daresti a tutti gli allievi che vogliono intraprendere la professione di pasticciere?
Consiglio di prendere con serietà il corso e di applicarsi durante il tirocinio.

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Torrone di Alicante



Il torrone di Alicante è un torrone tipico della provincia di Alicante composto da mandorle intere leggermente tostate e miele.
Esiste un organismo, chiamato Consejo Regulador de Jijona y Turrón de Alicante, che è incaricato di verificare che vengano soddisfatti tutti i requisiti perché il torrone possa essere considerato prodotto IGP (indicazione geografica protetta).
Si consuma in tutti i periodi dell'anno, ma è particolarmente diffuso durante l'epoca natalizia in tutta la nazione spagnola. Nella provincia di Alicante è diffuso anche come gusto dei gelati artigianali.


Caratteristiche

Le mandorle sono l'ingrediente principale del torrone di Alicante, che deve contenerne almeno il 46% in peso. Le mandorle sbucciate sono arrostite in tamburi rotanti, quando raggiungono il punto di tostatura si aggiunge albume d'uovo diluito. Il miele utilizzato dev'essere della Comunità Valenciana, si scalda e si aggiunge alle mandorle tostate mescolando la miscela. La massa risultante viene versata in stampi a forma di cassetti ricoperti di wafer.



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Tocino de cielo

Tocino de cielo

Il Tocino de cielo è un dessert elaborato a base di tuorlo d'uovo caramellizzato e zucchero, compatto e di colore giallo brillante. La tradizione colloca la sua origine nel comune di Jerez de la Frontera oltre 500 anni fa.
Attualmente è tipico in Andalucia, mantiene le radici nel suo luogo di origine Jerez de la Frontera, a Cadice, Villoldo, e nelle Asturie, noti come Tocinillos de Cielo de Grado.


Tocinillo de cielo


Storia

Le prime notizie del dessert risalgono all'anno 1324 ed è stato creato dalle suore del convento di Santo Spirito di Jerez de la Frontera. La sua origine è legata alla elaborazione del vino della zona e all'uso massiccio di albumi d'uovo utilizzati per la chiarificazione del vino. Il resto, ovvero il tuorlo d'uovo , è stato dato al monastero, che, al fine di riutilizzare i tuorli, ha progettato il "Tocino de cielo". Il nome (letteralmente "lardo di cielo") è dato per il suo aspetto, la consistenza e la sua origine "religiosa".
Durante gli anni di carestia del ventesimo secolo era comune anche per la popolazione umile usare i tuorli d'uovo per fare le caramelle per i più piccoli, e i tuorli rimanenti erano usati per fare il tocino de cielo.



Ricetta

Per preparare questo dolce spagnolo servono tuorli d'uovo, zucchero e acqua. Il procedimento consiste nel fare uno sciroppo con acqua e zucchero. Quando è freddo si aggiungerà ai tuorli battendoli. La miscela deve essere posta in un contenitore caramellato e riscaldata. Servire freddo.

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Tarta de Santiago

Tarta de Santiago


La Tarta de Santiago (letteralmente "Torta di Santiago") è una ricetta tradizionale della cucina della regione spagnola della Galizia e la sua origine è sconosciuta. Attualmente è possibile acquistarla in quasi tutti i panifici e nelle aree attraverso le quali passa il Cammino di Santiago di Compostela, e in tutta la comunità autonoma della Galizia, soprattutto durante il mese di luglio e la prima settimana di agosto. I suoi ingredienti principali sono mandorle, zucchero e uova.


Caratteristiche

La torta di Santiago è fatta con mandorle polverizzate e mescolate con uovo e zucchero. Questo dà luogo a una massa compatta alla quale viene aggiunto del burro. Successivamente, viene cotto in un recipiente refrattario a 180 °C - 200 °C per circa 45 minuti fino a quando la parte superiore si indurisce. Infine, solitamente si cosparge di zucchero a velo la croce di Santiago nella parte superiore, in modo che, una volta rimossa, il contorno della croce è stampato.

La croce nella parte superiore della torta



Queste torte non devono contenere farina, tranne nell'impasto che ricopre la parte inferiore, ma si includono cannella e scaglie di limone. La torta deve avere un colore dorato e la sua consistenza dovrebbe essere leggermente spugnosa e un po' granulosa. Il sapore caratteristico di questa torta è una miscela equilibrata di mandorle e uova.
La torta viene servita dopo i pasti accompagnata da un cappuccino, alcuni preferiscono servirla accompagnata da un vi

Storia

Non si sa nulla riguardo al consumo di mandorle in Galicia durante il Medioevo, ma è risaputo che era un alimento di lusso riservato a pochi. La prima notizia che si ha dell'uso di questa torta è del 1577 durante una visita di D. Pedro de Porto Carrero all'università di Santiago. Anche se a quei tempi la torta era denominata Tarta real gli ingredienti e le caratteristiche fanno pensare che è la torta che oggi chiamiamo "Torta di Santiago".
L'origine della croce di Santiago rappresentata nella superficie risale al 1924 quando la compostelana «Casa Mora» inizia ad adornare le torte di mandorle con l'attuale croce, ottenendo un gran successo in Galicia e nel resto della Spagna.
Nel maggio 2011, la denominazione Tarta de Santiago è stata riconosciuta indicazione geografica protetta (IGP).

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Panellets

Assortimento di panellets

I panellets sono dolcini tipici di Catalogna, Valencia e Baleari che tradizionalmente si preparano per la festa di Ognissanti, in Spagna.
Nell'aprile 2002, a livello europeo, la denominazione «Panellets» è stata riconosciuta specialità tradizionale garantita (STG) e suo disciplinare di produzione modificato nel 2008.

Varietà

Sono essenzialmente preparati a partire da marzapane e la gran varietà di panellets si differenzia da tre tipi differenti.
  • Marzapane base: panellets di pinoli, panellets alle mandorle, panellets al cocco, panellets alle nocciole, panellets all'arancia, panellets al limone, panellets alla crema d'uova, panellets al caffè, panellets alla fragola e panellets al marron glacé.
  • Marzapane corrente: a base di mandorle, possono essere di forme differenti (castagna, zoccolo, fungo, strisce ripiene di frutta candita e di mela cotogna).
  • Marzapane raffinato: panellets al cioccolato in forma di castagna e panellets Osso di Santo.


Storia

La litteratura catalana del XVIII secolo racconta le tradizionale fiere, ogni anno, che si svolgevano in occasione della ricorrenza di Ognissanti dove in quel periodo venivano venduti e consumati panellet insieme a castagne e vino dolce nelle vie dell'attuale Ciutat Vella di Barcellona.
E già nel 1920, il consumo di panellets nella città di Barcellona era molto diffuso; il Forn de Sant Jaume (uno dei forni più famosi della città) comprò 1 000 chili di pinoli spellati per la confezione unicamente della varietà ai pinoli.




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