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Amor

Amor di Pontremoli.JPG


L'Amor è un dolce fatto da alcune pasticcerie del comune di Pontremoli. Sono formati da una doppia cialda wafer con un ripieno di crema.




Preparazione

Prima di tutto bisogna sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere del latte e cuocere a fuoco lento con una buccia di limone. Quando la crema acquisisce densità si toglie dal fuoco e si lascia riposare per due o tre ore. Dopodiché si prende un etto di burro e un goccio di cognac, si frulla il tutto fino che la pasta si addensi nuovamente. Alla fine si prepara la crema a tramezzino tra due biscotti.



Ingredienti

Gli ingredienti sono: latte, zucchero, uova, burro, buccia di limone, biscotti sottili.  





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Germknödel

Germknödel con salsa di vaniglia


Il Germknödel (dai termini bavaresi Germ, lievito, e Knödel, canederlo) è un dolce tipico delle cucine bavarese, boema ed austriaca. In alcune zone della Germania è chiamato anche süße Klöße (canederlo dolce).
Si tratta di un grosso canederlo a base di pasta lievitata, semisferico, farcito di powidl. Viene bollito in acqua salata oppure cotto al vapore, poi scolato e cosparso di burro fuso e Mohnzucker, una mistura di zucchero a velo e semi di papavero macinati. Talora oltre che col burro fuso, il Germknödel viene cosparso di salsa alla vaniglia.
Nella Boemia meridionale, come farcitura al posto del powidl viene utilizzato il mirtillo, mentre come copertura si usa il quark sbriciolato. Il dolce prende il nome di kynuté borůvkové knedlíky.

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Neujahrsbopp






Il Neujahrsbopp è un pane dolce di forma allungata, che viene preparato esclusivamente per la notte di San Silvestro e per Capodanno, a Magonza.
La forma del panino è simbolica: le due teste rappresentano la fine dell'anno vecchio e l'inizio di quello nuovo, mentre le incisioni nella parte centrale rappresentano i dodici mesi dell'anno.
Molto simile nella forma e nel senso della tradizione è lo Stutzweck, pane dolce di Capodanno tipico di Francoforte sul Meno. Differenza fondamentale sono le dimensioni: mentre lo Stutzweck è un panino in singola porzione, il Neujahrsbopp è un pane che viene servito a fette.

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Patate di marzapane



Le patate di marzapane (in tedesco, Marzipankartoffeln) sono un dolce tedesco.
Si tratta di palline di forma irregolare preparate con marzapane e, talora, rum, giulebbe o liquore all'arancia. Le palline così formate vengono passate nel cacao in polvere oppure, in particolare nel periodo natalizio, in un composto di cacao e cannella in polvere, in modo tale da dar loro l'aspetto delle patate.

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Spaghettieis

Un piatto di Spaghettieis


La spaghettata di gelato, o, nel suo nome originale, Spaghettieis è una specialità tedesca che ha le sembianze di un piccolo piatto di spaghetti.
Nel piatto, del gelato spesso di colore chiaro o completamente bianco viene estruso con una pressa per fare gli Spätzle modificata o uno schiacciapatate, dandogli la forma degli spaghetti. Viene quindi aggiunta sopra della panna montata e guarnita con della salsa di fragole (per simulare la salsa di pomodoro), con l'aggiunta di fiocchi di cocco, mandorle grattugiate, o fiocchi di cioccolato bianco per imitare il parmigiano.
Sebbene questa creazione di gelato non sia molto conosciuta al di fuori dalla Germania, la si può trovare anche in molte gelaterie italiane.



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Stutzweck

Risultati immagini per Stutzweck


Lo Stutzweck è un panino dolce di forma allungata, che viene preparato esclusivamente per la notte di San Silvestro e per Capodanno, a Francoforte sul Meno.
La forma del panino è simbolica: le due teste rappresentano la fine dell'anno vecchio e l'inizio di quello nuovo, mentre le incisioni nella parte centrale rappresentano i dodici mesi dell'anno.
Non è chiara l'origine della tradizione, ma si suppone sia nata all'inizio del XIX secolo. Fino a tutti gli anni '50 del XX secolo, era tradizione che i bambini girassero di casa in casa, il giorno di Capodanno, per recitare poesie e canzoni natalizie, ricevendo in dono uno Stutzweck.
Gli ingredienti base sono farina di grano tenero, acqua, burro, zucchero, lievito di birra, uova, limone.
Molto simile nella forma e nel senso della tradizione è il Neujahrsbopp, pane dolce di Capodanno tipico di Magonza. Differenza fondamentale sono le dimensioni: mentre lo Stutzweck è un panino in singola porzione, il Neujahrsbopp è un pane che viene servito a fette.

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Torta del principe reggente

Prinzregententorte

La torta del principe reggente (Prinzregententorte in tedesco) è un dolce famoso diffuso principalmente in Baviera. È composto tradizionalmente da sette dischi di pasta biscotto alternati a strati di crema al burro al cioccolato ed è ricoperta da una glassa al cioccolato. Questa specialità ha per Monaco lo stesso significato che ha la torta Sacher per Vienna.


Le origini

La torta prese il nome da Luitpold di Baviera che fu Prinzregent dal 1886. La questione su chi abbia ideato questa torta è ancora oggi oggetto di discussione. Il pasticciere di corte Heinrich Georg Erbhäuser ne è presumilmente l'artefice. Altri attribuiscono l'origine della torta a Johann Rottenhöfer, morto però nel 1872, prima della presunta data della creazione. Invece il pasticciere Anton Seidl ideò il suo dolce solo due anni dopo Heinrich Georg Erbhäuser.


Anton Seidl

Nel 1869 Anton Seidl prese in gestione il panificio del padre. Dal 1888, ispirandosi alla torta Dobos, di origine ungherese cercò di creare un dolce di cioccolato con nove strati, uno per ogni figlio di Ludovico I di Baviera. Secondo le cronache della famiglia Seidl la torta ebbe subito successo e venne proposta anche in altre pasticcerie. Doveva esserci un'autorizzazione scritta del principe reggente che consentiva di chiamare la torta al cioccolato Prinzregententorte, ma purtroppo è andata perduta.



Un tempo a Monaco la Prinzregententorte veniva accompagnata, oltre che dal caffè e dal tè, anche dalla birra Weiß.


Heinrich Georg Erbshäuser

Heinrich Georg Erbshäuser aprì una pasticceria nel 1875. Nel 1886 ideò una torta in occasione del sessantacinquesimo compleanno del principe reggente Luitpold successore del re Ludovico II. La torta era formata da otto sottili dischi di pasta biscotto, che dovevano rappresentare gli otto distretti governativi di quel tempo. Gli strati erano uniti tra loro da una crema al burro al cioccolato e infine ricoperta da fondente al cioccolato. Nel 1890 Heinrich Georg Erbshäuser fu nominato, per i suoi servigi, pasticciere della corte reale bavarese.


Preparazione

La ricetta originale

La Prinzregententorte era composta da sottili 7 dischi di pasta biscotto dal diametro di circa 25 cm, alternati a strati di crema al burro al cioccolato. Lo strato di pasta biscotto veniva spennellato con della marmellata di albicocche e infine tutta la torta viene ricoperta con della glassa al cioccolato.


La ricetta oggi

La ricetta originale è seguita ancora oggi, ma nelle varianti moderne spesso è utilizzato un disco di pan di Spagna come base per la torta. Il numero degli strati della Prinzregententorte può variare ma è fondamentale che siano almeno sei. Spesso ne vengono utilizzati sette come simbolo degli attuali distretti governativi bavaresi.



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Torta della Foresta Nera

Una torta della Foresta Nera. Notare le ciliegie, gli strati di panna montata e di pan di Spagna al cioccolato e la ricopertura di panna e scagliette di cioccolato.



Una fetta di torta della Foresta Nera.


Una torta della Foresta Nera.


La torta della Foresta Nera, dal tedesco Schwarzwälder Kirschtorte che letteralmente significa "torta alle ciliegie della Foresta Nera", è un dolce alla panna montata e al cioccolato originario della Germania.


Descrizione

Tipicamente la torta della Foresta Nera consiste di diversi strati di pan di Spagna al cioccolato con panna montata e ciliegie tra uno strato e l'altro; la torta è poi ricoperta su tutti i lati con un'ulteriore dose di panna montata ed è decorata con ciliegie candite e con scagliette di cioccolato. In alcune tradizioni europee (la torta Foresta Nera è diffusa anche in Svizzera e in Austria, oltre che nelle zone settentrionali dell'Italia) vengono impiegate le amarene al posto delle ciliegie. Tradizionalmente la ricetta include l'impiego del Kirschwasser, un liquore alla ciliegia simile al brandy, benché in alcuni casi esso possa essere sostituito dal rum (come nella ricetta austriaca) o omesso del tutto.


Storia

Esistono diverse versioni della storia che narra l'origine della torta della Foresta Nera, il luogo di nascita tradizionalmente ricollegato proprio all'eponima Foresta Nera, l'area montuosa situata nel Land tedesco del Baden-Württemberg nota, tra le altre cose, per i suoi ciliegi che in passato venivano spesso piantati dalle coppie di sposi appena uniti in matrimonio.
Una delle versioni più popolari della storia dell'origine della torta della Foresta Nera vuole che essa sia stata inventata nel 1915 da Josef Keller, il titolare del café Agner di Bad Godesberg. Di fatto la prima apparizione della ricetta della torta in un testo di cucina risale agli anni 1930 e la sua popolarità al secondo dopoguerra.

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Zuppa di bacche di sambuco



La zuppa di bacche di sambuco (in tedesco Fliederbeersuppe o Holunderbeersuppe) è una minestra dolce tipica delle regioni settentrionali della Germania: Schleswig-Holstein, Amburgo, Meclemburgo-Pomerania Anteriore (e in genere, in tutta la Pomerania), ma la si può trovare anche più a sud, in Sassonia e Vogtland.
Si tratta di una zuppa a base di frutti di sambuco, in cui vengono cotti piccoli gnocchi (Klöße) di farina di grano tenero o di semola di grano duro.


Preparazione

Le bacche di sambuco vengono cotte con lo zucchero, e il succo ottenuto viene passato al setaccio. Viene aggiunto dell'amido per addensarlo, del succo di limone (o in alternativa, del limone in fette), e dell'altra frutta (tipicamente mela o pera) in pezzi; talora vengono aggiunti cannella o chiodi di garofano. In questo composto vengono poi fatti cuocere gli gnocchetti di farina.



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'Nzuddi

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Gli 'Nzuddi, in siciliano i 'Nzuddi, sono dolci tipici delle province di Messina e Catania, di forma sferica, leggermente schiacciata, di colore dorato, a base di farina, zucchero, mandorle, cannella, albume d'uovo e ammoniaca.
Storicamente gli 'nzuddi venivano realizzati per la festa della Madonna della Lettera, Santa Patrona della città di Messina, il 3 di giugno.



Etimologia


Questi dolci venivano preparati nel monastero dalle Suore Vincenziane, il nome ‘nzuddi deriverebbe dall'abbreviazione del nome Vincenzo che in siciliano sarebbe Vincinzuddu

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Milanesini



I milanesini o biscotti milanesi (in tedesco: Mailänderli; in francese: milanais) sono dei dolcetti tipici del periodo natalizio a base di farina, zucchero e burro, diffusi soprattutto in Svizzera e nel sud della Germania (anche se dolci simili sono conosciuti anche in altri Paesi) e che hanno avuto origine alla fine del XVIII secolo.


Origine del nome

Ignota è l'origine del nome, che farebbe pensare che il dolce sia originario di Milano (Mailänder = "milanese" in tedesco).
È tuttavia probabile che a Milano esistesse un dolce simile in pasta sfoglia e, forse, per questo motivo anche a questi dolci è stato dato il nome di "milanesini".

Storia

Una ricetta dei milanesini si trova già in un libro di cucina pubblicato nel 1780 da Andreas Morel.
In un libro di cucina bernese del 1840, il dolcetto viene chiamato gâteau de Milan.


Ingredienti

Per preparare i milanesini, occorrono i seguenti ingredienti
  • farina (250 g)
  • burro (125 g)
  • zucchero (125 g)
  • un uovo intero
  • un tuorlo
  • una scorza di limone
  • un pizzico di sale



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Muesli





Un piatto di muesli



Il muesli o müsli (in svizzero tedesco Müesli o Birchermüesli) è una miscela di cereali e frutta secca solitamente consumata durante la prima colazione. Può essere mangiata da sola, ma è consigliato accompagnarla con latte, yogurt o latte di soia. Il suo consumo è estremamente diffuso nella Svizzera tedesca, dove ha avuto origine.
L'origine del nome Birchermüesli viene dal dottore, dietologo e pioniere della scienza della nutrizione Maximilian Bircher-Benner di Zurigo. Inizialmente consumato essenzialmente da vegetariani, ha avuto una tale espansione da renderlo disponibile negli scaffali dei supermercati comuni.
Le miscele sono varie, qui la ricetta originale del dottor Bircher (Il libro della salute Bircher - Benner, Mondadori, 1981) per una persona:
  • mettere a mollo un cucchiaio di fiocchi d'avena in 3 cucchiai di acqua fredda
  • aggiungere un cucchiaio di succo di limone e un cucchiaio di latte condensato zuccherato
  • mescolare con 200 g di mele grattugiate (buccia e semi inclusi)
  • spolverare con un cucchiaio di nocciole o mandorle in polvere
La parola Müesli è diminutivo in lingua alemannica di Mues che vuol dire "purea" o "mescolamento". Il nome Birchermüesli è riservato solo al piatto contenente i 4 ingredienti fondamentali: fiocchi d'avena, latte, succo di limone e mela grattugiata.




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Tirggel



Esempi di Tirggel


Produzione industriale di Tirggel



I Züri-Tirggel o semplicemente Tirggel sono dei biscotti tipici del Canton Zurigo, in Svizzera, a base di miele e spezie, che si caratterizzano per il fatto di essere decorati da varie figure e che erano originariamente consumati in occasione di festività (in particolare, in occasione delle festività natalizie.


Origine del nome

Tirggel o Türggeli o Dirggel era un nome con cui si indicavano piccoli biscotti di vario genere, forniti di decorazioni.


Storia

Le origini di questo biscotto risalgono al XV secolo.
In origine, secondo le credenze popolari, questi biscotti veniva usati per guarire dalle malattie.
Nel 1460, una donna della zona di Zurigo fu murata viva dopo aver confessato di aver spezzato uno di questi biscotti.
Tra il XV e il XVI secolo, il Tirggel era considerato un bene di lusso, in quanto il suo prezzo era piuttosto alto.
Fino al 1840, il diritto di produrre Tirggel era concesso soltanto ai pasticceri della città di Zurigo. Con l'avvento del libero commercio, però, poterono produrlo anche i pasticceri delle aree periferiche.
Con la diffusione della produzione, anche i soggetti raffigurati nei Tirggel iniziarono ad essere i più svariati.



Ingredienti (80 porzioni)

Per preparare i Tirggel, occorrono i seguenti ingredienti:
  • 800 g di farina
  • 800 g di miele
  • 30 g di zenzero
  • 30 g di cannella
  • 5 g di chiodi di garofano
  • 5 g di noce moscata
  • acqua di rose
  • pimento



Preparazione

La cottura dura 2 minuti.

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Vermicelles

Vermicelles con panna montata



I vermicelles sono un dolce tipico della cucina ticinese.
Vengono realizzati tramite la cottura delle castagne, in seguito condite con zucchero o altri alimenti. Spesso vengono mangiati con panna montata o meringhe.
Essendo un alimento di difficile preparazione sono venduti nei negozi tubi preconfezionati di vermicelles.

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Dammsugare



Il dammsugare ("aspirapolvere"), o punschrulle ("rotolo al punch"), è un dolce tradizionale svedese. È costituito da un cilindretto allungato e appiattito di un impasto di biscotti sbriciolati, burro, cacao e punch, rivestito di marzapane verde, le cui estremità sono infine intinte nel cioccolato. È noto come dammsugare ("aspirapolvere") perché in origine l'impasto veniva preparato da quanto rimaneva "pulendo la cucina", ovvero utilizzando le briciole di biscotti del giorno prima.
Altri nomi di questo dolce sono arraksrulle (rotolo all'arrak) e 150-ohmare (per via della colorazione marrone-verde-marrone, che ricorda quella di un resistore da 150 Ohm).
Il 7 marzo in Svezia ricorre il punschrullens dag ("giorno del punschrulle").


Varianti


Due mergpijpje, variante olandese del dammsugare
Una variante danese di questo dolce è chiamata træstamme ("tronco d'albero"), solitamente non è colorata di verde e non contiene liquore nel ripieno. Una variante olandese è il mergpijpje, che ha forma e consistenza simili ma differisce per il ripieno, tipicamente pound cake insieme con crema (o talvolta insieme a marmellata), e per il rivestimento di marzapane giallo invece che verde.



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Kanelbulle



Il kanelbulle (plurale kanelbullar, "rotolo alla cannella") è un dolce nato in Svezia negli anni venti del XX secolo, diffuso come dolce da colazione o dessert in nord Europa e in America. In Svezia è particolarmente popolare e viene spesso consumato nella fika, la tradizionale pausa caffè con il dolce.
Consiste in un impasto lievitato, che viene coperto con un sottile strato di una mistura di burro, zucchero e cannella, quindi viene arrotolato, tagliato a fette (solitamente guarnite con granella di zucchero) e infine cotto.



Un vaniljbulle (sinistra) e un toscabulle (destra).



Due varianti comuni in Svezia sono il vaniljbulle (rotolo alla vaniglia), preparato in maniera analoga ma aromatizzato con vaniglia al posto della cannella, e il toscabulle (rotolo Tosca), senza cannella e guarnito con una glassa di burro e scaglie di mandorla (analogamente alla toscakaka). Dolci simili in altri paesi sono il Franzbrötchen in Germania, il korvapuusti in Finlandia, lo skillingsbolle in Norvegia, il wienerbrød e il kanelsnegl in Danimarca.



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Lussekatt




I lussekatter (sing.: lussekatt, letteralmente: "gatto di Lucia"), chiamati anche lussebullar ("focacce di Lucia"), dövelskatter o dyvelkatter ("gatti del diavolo"), sono delle focaccine natalizie svedesi a base di uvetta e zafferano, che vengono tradizionalmente serviti il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia.
Si presentano solitamente a forma di "s" (in ricordo di alcuni motivi dell'Età del Bronzo), ma possono avere anche altre forme.


Storia

I lussekatter sono legati ad altri dolci (i cosiddetti "pani di Jul") che venivano consumati in occasione delle festa pagane del solstizio d'inverno.
Secondo l'interpretazione cristiana, la tradizione viene fatta derivare da una leggenda diffusasi in Germania nel XVII secolo, leggenda che spiegherebbe anche l'origine del nome lussekatt: secondo questa leggenda, infatti, il diavolo era apparso in forma di gatto mentre Gesù Bambino stava offrendo delle focaccine a un bambino buono.
La tradizione di consumare i lussekatter ebbe inizio in Svezia nel XVII secolo.



Preparazione

Il dolce Lussekatt è tipico della festa di Santa Lucia



Gli ingredienti principali sono:
  • Burro
  • Latte
  • Lievito
  • Farina bianca
  • Sale
  • Zucchero
  • Zafferano
  • Uvetta
L'impasto dev'essere cotto a 225°.



Tradizioni

I lussekatter vengono solitamente serviti dalle ragazze vestite da Santa Lucia.
Si usa spesso disporne due lussekatter a forma di "s" in modo tale da formare una croce.

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Pepparkakor




I Pepparkakor o Biscotti allo zenzero sono popolari biscotti svedesi aromatizzati alla cannella. Comunemente sono conosciuti come Ginger snaps dai quali hanno avuto origine. I biscotti allo zenzero sono insaporiti con la polvere di zenzero e una varietà di altre spezie, tra cui cannella, sciroppo di melassa e noce moscata.


Terminologia

Nel Regno Unito, Isola di Man, Australia e Nuova Zelanda e nelle ex colonie dell'impero britannico vengono chiamati con il nome Ginger nuts (biscotti allo zenzero). I Ginger nuts non devono essere confusi con i Pepper nuts (biscotti al pepe), che sono una varietà del pan di zenzero, più piccoli diametralmente e più spessi. I biscotti allo zenzero della McVitie's sono stati classicifcati tra i dieci migliori biscotti da inzuppare nel tè. I Ginger nuts sono I biscotti più popolari in Nuova Zelanda per la loro resistenza anche dopo essere inzuppati. La prima tra le fabbriche di produzione dolciaria Griffin's Food ha stimano che se ne producono all'incirca 60 milioni l'anno. Fatto che ha dato vita al titolo del libro 60 Million Gingernuts, una relazione su gli archivi economici della Nuova Zelanda.
Nella regione scandinava sono anche chiamati pan di zenzero o "brunkage" in danese, ("biscotti marroni" letteralmente), pepparkakor in svedese, piparkakut in finlandese, piparkūkas in lettone, piparkoogid in estone and pepperkaker in norvegese (biscotti al pepe, letteralmente). Nella preparazione, quando vengono stesi, sono molto fini e tagliati in diverse forme; sono molto lisci e sottili, quindi anche più croccanti (in alcuni casi anche più saporiti), del resto della varianti di altri paesi. I chiodi di garofano, la cannella e il cardamomo sono i principali ingredienti dei pepparkakor, nei quali il sapore dello zenzero è impercettibile. In passato per aromatizzare si usava il pimento che fu poi sostituito con i chiodi di garofano. Negli Stati Uniti il termine più comune è ginger snaps e sono generalmente dei biscotti tondi, più spessi dei pepparkakor, caratteristici per le spaccature sulla superficie. Una delle ricette prevede lo sciroppo d’acero.

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Semla



Un Semla o fastlagsbulle (svedese), laskiaispulla (finlandese), vastlakukkel (estone), bolla (islandese) o anche fastelavnsbolle (danese e norvegese), è un dolce tipico di tutte le nazioni scandinave e dei paesi baltici, solitamente associato all'inizio della Quaresima o al Lunedì prima della quaresima. In Islanda l'usanza di preparare questo dolce è così diffusa che il Lunedì prima del Mercoledì delle Ceneri prende il nome dal dolce: bolludagur.


Etimologia

Il nome semla (plurale semlor) è un prestito dal tedesco Semmel, a sua volta derivato dal latino semilia, che indicava originariamente la semola e che è poi passato ad indicare il pane in generale.
In finlandssvenska la parola più comune per indicare il dolce è laskiaispulla, mentre semla indica semplicemente il pane spalmato con burro e consumato a colazione.


Storia

La versione più antica di questo dolce consisteva in un semplice pezzo di pane nero immerso in una ciotola di latte caldo. In Svezia erano chiamati, in questa forma, hetvägg dal basso tedesco hete Weggen (fette calde). Oggi il tipico semla è un soffice panino rotondo, speziato con il cardamomo, a cui viene asportata l'estremità superiore e la parte spugnosa interna e successivamente riempito con panna montata e crema di mandorle. A volte, la parte superiore asportata è posta sopra la panna e ricoperta di zucchero a velo. È abitudine mangiare i semlor accompagnati da tè o da caffè anche se in alcune zone, specialmente in Svezia, si è mantenuta la vecchia tradizione di consumare questo dolce immergendolo nel latte caldo.
In Finlandia, dove viene chiamato laskiaispulla, è diffusa la variante con confettura di lamponi al posto della crema di mandorle. Il nome finlandese deriva dal sostantivo laskea che indica l'azione di correre in discesa con una slitta da neve. Questo dolce era, infatti, legato in tempi precristiani alla festa invernale del Laskiaistiistai durante la quale i bambini e giovani delle varie famiglie del paese si lasciavano scivolare in slitta da una collina gareggiando tra di loro. Si pensava che la famiglia che avesse vinto la gara avrebbe avuto il miglior raccolto durante l'anno successivo. Con la diffusione del cristianesimo, la festa del Laskiaistiistai, e i relativi dolci, sono stati integrati tra le altre tradizioni cristiane e spostati a inizio quaresima.






Fastelavnsbolle




Tipico semla danese



La versione danese (fastelavnsbolle) e islandese del dolce differisce da quelle sopraelencate. Il fastelavnsbolle è realizzato solitamente con la pasta sfoglia e riempito di panna montata, marmellata e spesso ricoperto di glassa.



Curiosità

  • Col il passaggio di molti paesi scandinavi al Protestantesimo, il semla non si consuma più solamente in occasione dell'inizio della Quaresima ma si può trovare nelle pasticcerie da gennaio a Pasqua.
  • Adolfo Federico di Svezia morì nel 1771 per indigestione dopo un pranzo che prevedeva un dessert composto da ben 14 semlor ed è per questo chiamato il sovrano che mangiò sino alla morte.
  • Il Semla è stato il dolce scelto come proprio simbolo dalla Finlandia durante il Café Europe nel 2006.
  • Il musicista black metal svedese Dead ha inciso una canzone nel 1987 dal titolo Disgusting Semla.



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Canestru

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Canestru (còrso; pl. canestri, dal Latino canistrum, significante un cesto rotondo) è un dolce còrso generalmente di forma rotonda, fatto di pasta brioche. Il dolce proviene dal villaggio di Petreto-Bicchisano in Corsica del Sud. Il Canestru è un dolce tradizionale di Pasqua, e viene consumato durante la tradizione gita del lunedì di Pasqua (a merendella).


Ingredienti


Gli ingredienti principali sono farina di frumento, lievito, sale, uova, strutto (sdruttu), vino bianco, pastis o semi di anice. La miscela deve riposare due ore a temperatura ambiente prima di essere impastata. Quindi la pasta deve lievitare 30-45 minuti prima di essere cotta in forno sino che è dorata, e quindi ripassata in forno caldo (150-220 C)  

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Skånsk spettkaka

Lo Skånsk spettkaka (grande)


Lo Skånsk spettkaka IGP è un dolce tipico della Scania in Svezia.
Nel luglio 2000, a livello europeo, lo Skånsk spettkaka è stato riconosciuto il marchio indicazione geografica protetta (IGP).


Preparazione

La preparazione è manuale e richiede molto lavoro. Gli ingredienti sono uova fresche, zucchero e fecola di patate che vengono mescolati fino ad ottenere un impasto fluido, a nastro: poi, questo impasto è cotto allo spiedo su un cono metallico. E una volta perfettamente cotto, il dolce – che presenta un colore marroncino chiaro - viene ricoperto tutto intorno, ad intervalli regolari, di una glassa di zucchero bianca e/o rosa.
Di forma conica più o meno alta, lo spettkaka può a volte raggiungere il metro d'altezza. La sua consistenza è friabile ma compatta, gustosa, con un buon aroma e un retrogusto gradevole.
Il prodotto è commercializzato intero (sotto cellophane) o in tranci adeguatamente confezionati.


Storia

Fototeca

  • Pezzi di spettkaka
  • Forno per i dolci

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Toscakaka

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La toscakaka, o toscatårta, (torta Tosca) è un dolce da caffè (kaffebröd) svedese, caratterizzato da una glassa a base di burro e scaglie di mandorle. La torta nasce intorno agli anni trenta e il nome è comunemente considerato un riferimento alla Tosca di Puccini, anche se qualche autore suggerisce che possa trattarsi di un riferimento ai dolci toscani a base di mandorle. La preparazione di glasse a base di mandorle e burro ha probabilmente origine in oriente, e si è diffusa in Svizzera a metà Ottocento, raggiungendo la Svezia circa mezzo secolo dopo.
La base è preparata lavorando burro, uova e zucchero fino ad ottenere un impasto omogeneo, quindi unendo farina, lievito e latte, e viene infine versata in uno stampo. La glassa viene preparata unendo gli ingredienti e mescolandoli riscaldando a fuoco dolce, fino ad ottenere una consistenza viscosa. Questa viene quindi versata e distribuita sopra l'impasto, e la torta viene cotta per circa 15 minuti a 170 °C.

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Torta Doberge




La torta Doberge (lingua inglese Doberge cake) è una torta al cioccolato e limone inventata da Beulah Levy Ledner a New Orleans, Louisiana, il quale voleva realizzare una variante dell'ungherese torta Dobos. Molto spesso la torta è realizzata per metà da pudding al cioccolato, e da metà da pudding al limone. L'originale torta Doberge è ricoperta da un sottile strato di crema al burro ed uno strato di pasta di zucchero. È normalmente composta da sei o più strati, ma molti pasticceri dilettanti ne fanno meno. La ricetta originale prevede limone, cioccolato e caramello.


Storia

Beulah Levy Ledner, nato in una famiglia ebrea a St. Rose, ha aperto un panificio a New Orleans nel 1933. Ha riscosso un grandissimo successo dopo aver creato la sua "torta Doberge" prendendo spunto dalla torta Dobos, un dolce fatto da nove strati di Pan di Spagna, pieni di burro e ornata con caramello glassato. Ledner ha sostituito il ripieno di burro della torta Dobos con un ripieno di crema pasticcera e ha ricoperta la torta con crema al burro e un sottile strato di fondente, o pasta di zucchero.
La ricetta originale di Beulah Ledner è disponibile nel libro di cucina, Let's bake with Beulah Ledner: A legendary New Orleans Lady scritto da Maxine Wolchansky.

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Torta di zucca



La torta di zucca (in inglese pumpkin pie) è un dessert del Nord America, realizzato di solito in autunno e all'inizio dell'inverno, specialmente per il giorno del ringraziamento e a Natale. La zucca è un simbolo del periodo del raccolto ed è caratteristica ad Halloween.
La torta è formata da uno strato di crema alla zucca, di colore da arancio a marrone, su di un guscio di pasta frolla, solitamente senza la crosta superiore. Il dolce è di solito aromatizzato con noce moscata, cannella, chiodi di garofano e zenzero, ed è tradizionalmente servita con panna montata. La torta di zucca è spesso preparata con polpa di zucca in scatola o col ripieno di zucca preconfezionato e già aromatizzato.




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Torta di limetta

Torta di limetta




Key lime pie vista in sezione



La Torta di limetta (in inglese Key lime pie) è un dolce statunitense fatto col succo di limetta, tuorli d'uovo, latte condensato e meringa in crosta di torta o, in alternativa, panna montata.
La versione Conch tradizionale usa l'albume per fare una guarnizione di meringa. Il nome inglese deriva dalle limette prodotte nelle Isole Keys della Florida.


Legislazione

Nel 1965, il rappresentante della Florida Bernie Papy, Jr., introdusse una multa di 100$ per la pubblicità ingannevole fatta per una torta di Key Lime Pie che non fosse fatta di limetta, ma non passò.
Nel 2006, sia la camera che il senato della Florida promossero una legge in cui la Key Lime Pie sia la "Torta ufficiale dello stato della Florida" (primo luglio 2006)

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Sundae

Sundae alla fragola



Il sundae è un gelato da dessert ricoperto di sciroppo, in alcuni casi guarnito con granella di nocciole, panna montata, o ciliegie maraschino.
Il primo sundae storicamente documentato è stato creato ad Ithaca (New York) il 3 aprile 1892 da John M. Scott, ministro unitarianista, e Chester Platt, co-proprietario della Platt & Colt Pharmacy.


Storia


Un sundae



Sebbene per l'Oxford English Dictionary l'origine del termine sia oscura, è solitamente accettata la versione secondo la quale "sundae" derivi dalla parola sunday, o sonntag, che significano domenica rispettivamente in inglese e in tedesco.
Fra le molte storie riguardo l'invenzione del sundae c'è quella delle cosiddette Blue Laws, le quali vietavano il consumo di gelato, sia al naturale che mischiato con sciroppi o bibite gasate (la seconda tipologia è stata inventata da Robert M. Green a Philadelphia nel 1874). Si racconta che queste leggi abbiano spinto i droghieri a produrre un sostituto per questi dolci che fosse comunque consumabile di domenica: sempre secondo questa teoria, il nome fu leggermente modificato da Sunday (domenica) in sundae, per evitare di offendere qualunque convenzione religiosa.
A supporto di quest'idea, Peter Bird scrisse in The First Food Empire: A History of J. Lyons and Co. (2000) che il nome 'sundae' fu adottato in Illinois a seguito delle prime proibizioni di consumazione domenicale di gelato, poiché un gelato con una guarnizione che lo nascondesse non era considerato tale. Comunque, secondo un documento pubblicato dagli Evaston, nella Illinois Public Library, non era il gelato, ma la sua versione miscelata con la soda a essere fuorilegge di domenica in Illinois
Altre leggende si focalizzano sulla novità del dolce o sul nome dell'inventore, e non menzionano affatto alcuna pressione legale.


Origini controverse

Varie località americane pretendono di essere riconosciute come luogo natio del sundae. La lista dei pretendenti include Ithaca, Two Rivers (Wisconsin), Plainfield (Illinois), Evanston (Illinois), New York, New Orleans (Louisiana) Cleveland (Ohio), e Buffalo (New York).


Two Rivers, Winsconsin, 1882

Le pretese della città di Two Rivers sono basate sulla storia di George Hallauer, che pare nel 1881 chiese a Edward C. Berners, il proprietario della Berners' Soda Fountain, di spruzzare dello sciroppo al cioccolato su d'un gelato. Berner alla fine lo fece, e iniziò a vendere questo dolciume per un nickel, inizialmente solo la domenica ma poi ogni giorno. Quando Berner morì nel 1939m il Chicago Tribune titolò il suo necrologio "L'Uomo Che Creò il Primo Gelato Sundae è Morto" ("Man Who Made First Ice Cream Sundae Is Dead"). Due studenti della Ithaca High School, comunque, sostengono che Berner all'epoca avrebbe avuto solo 16 o 17 anni all'epoca dei fatti, e che è dunque "improbabile" che possedesse già un negozio di gelati. Sostengono anche che il necrologio dati il primo sundae di Berner al 1899 e non al 1881.
I residenti di Two Rivers hanno contestato le altre città che pretendono il diritto di affermarsi "luogo di nascita del sundae". Quanto il sindaco di Ithaca proclamò un giorno nel quale celebrare la sua città come luogo di nascita del sundae, ricevette dagli abitanti di Two River svariate cartoline contenenti proteste al riguardo.


Evanston, Illinois, 1890


Ithaca Daily Journal, 28 maggio 1892



Evanston fu una delle prime località ad approvare le Blue Laws contro la vendita di gelati con soda nel 1890. "Alcuni ingegnosi baristi e droghieri, in "Heavenston", obbedendo alla legge, servivano gelato con lo sciroppo richiesto ma senza soda. Dunque seguendo la legge. [...] Queste "sode" senza soda diventarono la soda della Domenica". Poiché la vendita del dolce continuava anche di lunedì, i capi dei venditori locali proposero di chiamare il dessert con un nome che richiamasse il Sabbath. Così il nome del dolce fu mutato in Sundae.



Ithaca, New York, 1892

A supporto della tesi che afferma Ithaca essere la città natale del Sundae, i ricercatori dell'History Center in Contea di Tompkins (New York), riportano ancora un'altra versione su come il sundae venne creato: fu la domenica 3 aprile 1892 che John M. Scott, un ministro della Chiesa Unitaria, e Chester Platt, co-proprietario della Platt & Colt Pharmacy, crearono il primo sundae storicamente documentato. Platt ricoprì per un mero capriccio un piatto di gelato con sciroppo di ciliegie e ciliegie candite, e chiamò il piatto "Cherry Sunday" (cherry è ciliegia in inglese) in onore del giorno in cui era stato creato. La più antica prova scritta di un sundae è una inserzione per la "Cherry Sunday" della Platt e Colt's, pubblicato sull'Ithaca Daily Journalil 5 aprile 1892. Nel maggio dello stesso anno la Platt&Colt vendeva già "Strawberry Sundays" e, successivamente, "Chocolate Sundays". I "Sundays" della Platt&Colt arrivarono a divenire così popolari che, nel 1894, Chester Platt tentò di registrare il termine "Sunday".


Plainfield, Illinois

Anche Plainfield (Illinois) sostiene di essere la casa del primo gelato sundae. Una convinzione locale è che un droghiere di Plainfield chiamato Mr. Sonntag creò il piatto "a causa delle sollecitazioni dei protettori di creare qualcosa di differente". Questi chiamò il piatto "sonntag", come il suo cognome, e poiché Sonntag in tedesco vuol dire domenica, (ovvero Sunday in inglese), il nome fu tradotto in Sunday e successivamente fu modificato in sundae. Per questa versione non è riportata alcuna data precisa.


Tipi

Il classico Sundae

Il gelato è costituito da piccole palline di gelato alla vaniglia condite con una salsa aromatizzata o dello sciroppo, panna montata e una ciliegina al maraschino. Secondo la tradizione, viene quasi sempre servito in una coppa di vetro a forma di tulipano.



Hot Fudge Sundae

È una delle tante variazioni. Il nome deriva dalla salsa calda al cioccolato con cui è guarnito.



Caramelo Sundae

Questa è una variante dell'Hot Fudge in cui la salsa al caramello sostituisce quella al cioccolato.

Sundae Tartaruga

Gli ingredienti principali sono gelato alla vaniglia, salse al cioccolato e al caramello, noci tostate e pecan. È un gelato molto famoso nella tradizione americana. Il nome deriva da una caramella americana chiamata Turtle (in inglese "tartaruga") che aveva gli stessi ingredienti del gelato sopra citato.



Il più costoso

Il sundae più costoso è il Golden Opulence Sundae, venduto da un ristorante a New York al prezzo di 1000 dollari statunitensi. Il gelato è costituito da cinque palline di gelato Tahiti alla vaniglia del Madagascar, coperto da una foglia d'oro commestibile da 23 carati, caviale, cioccolato, frutto della passione, arancia, frutta candita di Parigi, marzapane, ciliegine ed è decorato con confetti di oro vero. Il gelato viene servito in un calice di cristallo baccarat Harcourt con un cucchiaino d'oro a 18 carati.



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